Benvenuto,

in questo sito si parla di fare Yoga; intendendo lo Yoga come una scienza interiore, con applicazioni vastissime, nella vita quotidiana di ciascuno ma anche in problemi sociali e psichiatrici di grande rilievo.

Non stupirti dunque se qui si parla temi apparentemente distanti fra loro quali: fisica, psicologia del profondo, ipnosi, disinquinamento della psiche collettiva, tecnica del ritorno e molto altro ancora...

Tutto ciò è profondamente collegato allo Yoga.

Questo vorrebbe essere un punto di incontro per quanti sono sensibili a questi temi e comprendano la necessità di doversi "disipnotizzare" per poter sviluppare i propri talenti.

Se questa spiegazione non ti è sufficiente, abbiamo creato una sezione specifica (Blog), in continua espansione, che approfondisce meglio tutti questi concetti.

Un'ultima cosa:

Moltissimo di quanto esposto, è il frutto di decenni di studi fatti da Guido Sgaravatti, questo sito è anche un mezzo per comunicare direttamente con lui.




INTRODUZIONE AGLI YOGA SUTRA DI PATANJALI

L'attualità di questo antico testo sta nelle sue potenzialità. Siamo alle prese con problemi sociali e psichiatrici che sembrano insolubili. Prima abbiamo preso i matti e li abbiamo legati con camicie di forza, ora li leghiamo con psico-farmaci ma un soggetto legato non è un soggetto sano. Sovente, con costose e lunghe analisi, che raramente vanno oltre il livello verbale (la prima bhumi, per lo yoga) li poniamo come dei presunti malati a confronto con dei presunti sani.
È consuetudine umana complicare tutto e gli sbagli si pagano. L'incremento dei disturbi mentali socialmente si fa sentire e diviene un pericolo per l'umanità intera. Come si fa a mettere un'anatra viva in una bottiglia? Dice il maestro Zen: "Ecco, è fatto" e accompagna la frase con un solo battito di mani; ma non è che pretenda di mettere un'anatra viva in una bottiglia.
Suggerisce solo di cambiare modalità di pensiero.
Da che mondo e mondo, la mentalità corrente è basata sulla volontà di possesso, (sull'influenza del secondo ciakra, direbbe lo yoga) sull'afferrare, sul prendere, sul premere, magari su di una porta che si aprirebbe facilmente se invece la si tirasse. La persistenza delle guerre nei secoli ne è la prova più evidente.

Nel 1992 usciva una mia prima edizione di questo prezioso antichissimo testo e da allora mi ha insegnato molte cose, dimostrate nella pratica con la tecnica del "ritorno", finalmente messa a punto nella sua assoluta semplicità ed efficacia.
Trattando con soggetti con un minimo di preparazione yogica accompagnata da una buona volontà di sviluppo spirituale, in una percentuale di persone molto superiore al 50%, si può ottenere in una sola seduta:

– il centraggio (la completa autonomia psichica, la libertà da ogni transfert, da tutte le dipendenze psichiche abituali date dalla Weltanschauung corrente);

– l'attivazione del terzo occhio;

– la capacità di esplorare i livelli mnestici ignoti alla nostra cultura;

– l'abreazione, l'immediata cancellazione di cariche bioenergetiche registrate nel corpo.

Ho spiegato la procedura nel mio precedente libro Il pianeta dei folli ma ora vorrei portare l'attenzione del lettore ai sutra che Patañjali esponeva già nel 400 a.C. e che permettono di raggiungere questi risultati, previa modifica di alcuni nostri diffusi parametri concettuali.
Fondamentale è il sutra 1/2 in cui si parla di nirodha. Il nirodha è l'intervallo che corre tra due pensieri. Va dilatato e la nostra cultura tende a restringerlo, con un effetto dannoso di accelerazione dell'attività mentale, a scapito del suo approfondimento. Conosciamo ormai tutti l'efficacia del rilassamento fisico e l'importanza della meditazione trascendentale. Einstein ebbe intuizioni preziose cavalcando un raggio di luce verso l'infinito e nei sutra 2/46-47 viene spiegato che l'asana (la posizione) si fissa col rilassamento del corpo e la meditazione sul serpente Ananta (= infinito).
Un gatto, senza profondi studi di erboristeria, sa che erba mangiare se non si percepisce in buona salute e un paperotto appena sgusciato dall'uovo sa nuotare. Chi dà loro questi insegnamenti? Anche un neonato buttato in acqua sa nuotare mentre nelle stesse condizioni un bambino di un anno annegherebbe. Perchè? La spiegazione ce la dà il sutra 2/44, secondo cui con l'introspezione si prende contatto con la guida interiore. In tal caso non abbiamo più bisogno di guru esterni di nessun tipo e diveniamo autonomi, padroni di noi stessi. Sappiamo cosa fare. La guida interiore ha le caratteristiche di un archetipo, "il maestro degli antichi maestri" (1/26), per cui di guru non si avrebbe proprio più bisogno.
Questo corrisponde esattamente al passaggio evangelico, mai sufficientemente compreso nel suo aspetto tecnico (Matteo cap. 23/8-10): Ma voi non fatevi chiamare rabbi, perchè uno solo è il vostro maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate nessuno padre sulla terra, perchè uno solo è il Padre vostro, quello del cielo. E non fatevi chiamare maestri, perchè uno solo è il vostro Maestro.
Chiunque si interponesse tra l'io e la Coscienza pura (che è il Soggetto vero e proprio) non potrebbe che creare dannose interferenze contrarie all'evoluzione.
Socrate sapeva di non saper nulla ma vedeva chiaramente che la conoscenza è presente in ciascuno, per cui basterebbe saperla estrarre (maieutica). Non sarà facile spiegare questo elementare concetto alla massa di maestri che "sanno tutto" e che hanno bisogno (per volontà di potenza) di imporre il loro sapere. Con la guida interiore attivata abilitiamo il nostro terzo occhio ad esplorare il tracciato del tempo e ad individuare i danni che episodi traumatici possono aver prodotto in noi.
Di tali episodi conserviamo tracce nel nostro corpo, dove sono registrate come fossero un file errato in un dischetto di computer e possiamo cancellarle con un fenomeno abreativo di immediata, salutare efficacia (sutra 2/16).
Provare per credere! La chiave della scienza sta nel controllo dei fenomeni e non nella disputa verbale su vecchie, stratificate opinioni, per quanto i pregiudizi diano a molti un senso di tranquillità e sicurezza, ben ancorato alla Weltanschauung corrente.

Guido Sgaravatti

 



Piccolo ebook di arte terapia



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